23 Maggio 2010
CHIANTI HILLS 2010

Il giorno tanto aspettato quanto temuto e' alla fine arrivato; uno sguardo ancora alle previsoni del tempo; non c'e' nulla da fare, l'acqua e' in agguato. Si parte comunque, con gli sguardi di chi ti e' vicino da una vita e ti osserva, scuotendo la testa, come dire "ma guarda tu, che cosa ti sei messo in testa di fare!". Forse un po' ha ragione, lo ammetto, quel pensiero e' venuto in mente anche a me qualche volta, ma e' scappato subito; ora sono pronto per il mio primo raduno, la moto e' a posto, il serbatoio e' pieno raso che di piu' non ci sta, parto e m'avvio al punto d'incontro. Eccoli gli altri, impavidi e un po' folli compagni di viaggio; chi e' gia' pronto, chi deve finire di sistemare, chi deve ancora arrivare e lo si aspetta per prenderlo in giro. Ecco, e' questo uno degli ingredienti che compone il cocktail di emozioni, la voglia di scherzare e prendere... diciamo "in giro"... chiunque e per qualunque motivo, ma con il desiderio di stare insieme a trascorrere dei bei momenti. Ci siamo tutti, si parte; confesso che un po' di timore mi assale, mi aspettano tanti chilometri, cerco di non pensarci e mi metto in fila dietro gli altri; avro' fatto quell'autostrada mille volte in macchina, rompendomi le scatole in un modo allucinante; ora, invece, non ne ho il tempo, gli occhi puntati su quello davanti, su quello di dietro, su quello di fianco, sul tempo che cambia, sul contachilometri che pian piano s'incrementa, non c'e' tempo per annoiarsi...!!
Al primo rifornimento di benzina mi rendo conto di quella che sara' la mia ed altrui croce: l'essere ultimo; quando hai 33X2 occhi puntati addosso e ti sembra di sentire i pensieri che ti incitano a muoverti, allora incomincia il comico disagio; le cerniere non s'incastrano, le tasche non si aprono e, magari, ti cadono pure i guanti, ma mi viene un po' da sorridere immaginando di sentire le imprecazioni di tutti. Si riparte e i chilometri si sommano ai chilometri, il tempo vira al brutto e sugli Appennini s'incontrano pure le nuvole basse, ma non importa noi siamo bikers (dicono!!) ed alla fine raggiungiamo la meta. Siamo nel Chianti, uno dei templi enogastronomici d'Italia; e' emozionante affrontare quelle colline seguendone ogni curva, ogni sinuosita' e percorrere quelle strade avvolti da nobili vigneti, l'acqua che cade da ogni parte non ci spaventa, tanto l'annegheremo col vino; poi, in un angolo di una di quelle valli, vediamo ergersi i tendoni del raduno, sapientemente imbastiti da mani esperte, debitamente lontano da centri abitati; finalmente arrivati e che la festa incominci!!
Ma la festa non e' solo la musica (a volume improponibile) o le mille e piu' persone (nessuno molto normale, presumo), la festa e' l'essere insieme agli amici, fare a gara a chi dice le str..avaganze piu' assurde; la festa e' il voler cercare di ridere di tutto e di tutti; la festa e' cercare una trattoria sperduta in cima ad un colle e ritrovarsi attorno ad un tavolo. Poi, come sempre, la festa finisce, arriva il momento di ritornare a casa, ma non c'e' malinconia, c'e' la consapevolezza che tra non molto si riparte, reincontrerai quegli amici che ti hanno fatto compagnia e sulla strada del ritorno, gia' sogni una prossima avventura.
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