15 Maggio 2008
Euro Festival 2008 - by Roby Martini

Fa caldo oggi, fa maledettamente caldo.
E questo caldo da ancora più fastidio se penso che solo due giorni fa barbellavo sul turchino sotto un diluvio che nemmeno a novembre…
Come diceva la vecchia canzone anche quest’anno non ho cambiato né spiaggia e né mare e sono andato con la mia amata moto al Euro Festival Harley 2008 – Port Grimaud.
Se non ci fosse stato il tempo schifoso a questo raduno avrei dato un bel 9 ( il 10 me lo riservo per Sturgis se mai ci andrò ). Harley, tante Harley, tantissime Harley. Sembrava di stare al Faacker ma invece eravamo in costa azzurra. Hoggers da tutta europa, gruppi MC, free bikers mi hanno fatto compagnia in questo fine settimana di maggio.
Il giorno prima della partenza mi sono improvvisato Giuliacci e mi sono studiato le previsioni del tempo per tutti i 3 giorni sull’intera tratta. Facendo una media ponderata dei 10 e più siti che ho visto sono riuscito ad avere un’idea ben chiara di quello che mi aspettava e, non ci crederete, l’ho azzeccato alla grande !
Venerdì variabile tendente al bello ( anche se sul maledetto turchino abbiamo preso una bella secchiata d’acqua ), sabato bruttino ma ventoso e domenica uno schifo.
Viaggio di andata senza particolarità da menzionare. Abbiamo optato per l’autostrada perché non vedevamo l’ora di arrivare a destinazione e goderci un po’ di mare. L’arrivo in costa è sempre bellissimo perché dall’uscita autostradale bisogna percorrere una mezzora di tornanti in un canyon di rocce rosse e macchia mediterranea. Poi come per magia si gira ad una rotonda e ci si trova a due metri dal mare con Saint Tropez che è li, dall’altra parte del golfo che ti aspetta con le sue navi da crociera ormeggiate in rada.
Davanti all’ingresso del campeggio che farà da base del raduno c’è un sacco di coda. I baretti espongono tutti la scritta “welcome bikers “ e le bariste hanno male al braccio per via delle tante birre che vengono spillate. Naturalmente noi non ci tiriamo mai indietro e ne ordiniamo un paio ben fredde che ci gustiamo godendoci la parata di moto che passano davanti al nostro tavolino.
La prima serata non la trascorriamo all’interno del campeggio ma andiamo a mangiare a Port Grimaud, in un ristorante che ha apparecchiato i tavoli a bordo di un canale dove sono ormeggiate tante barche, uno spettacolo! Dopo cena, giro di rito al porto di Saint Tropez. Rispetto allo scorso anno il clima che si respirava in giro era molto più festoso. I locali erano tutti aperti e noi rudi motociclisti ( eehhhh ) ci mescolavamo con gli eleganti possessori di transatlantici privati. Dopo aver curiosato fra le moto parcheggiate e ascoltato gli oramai noiosi burn out, siamo andati a bere un ottimo mojito al Bar Du Port. All’interno c’era una bella festa di compleanno in stile Saint Tropez. Ragazze con piedi nudi e tasso alcolico elevato che facevano a gara per chi era la più disinibita improvvisando dei balletti vicino al bancone.
Il sabato ci siamo svegliati con un cielo nero che più nero non si può. La nostra buona stella però non ci ha abbandonato e un forte vento ha tenuto lontana la pioggia per tutto il giorno. Prima di andare a visitare il luogo del raduno ci siamo fatti un po’ di chilometri nelle splendide strade che portano a Gassin e Ramatuelle. Un po’ di chilometri per rifarci gli occhi e le gomme e poi diretti a Port Grimaud, al Festival vero e proprio. Solita coda ai biglietti e poi in giro per i vari stand, musica dal vivo, baretti, donne svestite e tatuate, club mc che vigilavano sulle loro aree riservate, dealer francesi ed italiani che offrivano aperitivi insomma, tutto ciò che si vede in questo tipo di manifestazioni e che per fortuna non ha ancora stancato.
Domenica rientro con pioggia con sosta vicino a Montecarlo a guardare dall’alto il gran premio di formula uno e poi diretti nella nostra Monza.
In conclusione raduno molto bello e divertente. Spero che l’anno prossima ci andremo tutti insieme in gruppo.
Unico neo è stato il brutto tempo non mi ha permesso di sfoggiare il mio nuovo tattoo e il mio fisico da italian rooster. Vabbè bambine, non vi preoccupate che l’anno prossimo sarò di nuovo li, per il prossimo anno, non cambiare, stessa spiaggia stesso mareeeee…
Roberto Martini
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