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Per il ponte del 2 Giugno,

il tour operator “Fai Moto in Moto” by Monza Chapter ha organizzato, probabilmente il primo di altri di viaggi chiamati: Selle tra Monti e Mari. 
Questa “motorata” ha visto partire una cinquantina di partecipanti da Monza, che attraverso l'A4 ci ha portato velocemente nel Friuli/Venezia/Giulia. 

Durante il viaggio è stata attivata anche la squadra recupero, poiché una moto, per un mal di ruota, ha buttato la spugna. Vabbè, per lei un periodo di riposo, per il pilota e i suoi bagagli sistemazione a 5 stelle, e il viaggio continua, fino ad arrivare nel bellunese, precisamente a Longarone per visitare la diga del Vajont, che nel 1963 fù trampolino involontario per un'onda di detriti e fango nata da una frana dal monte sovrastante che travolse e distrusse l'intero paese. La sera, cena e riposo è stato fatto a Pieve di Cadore pochi km da Longarone. 

Il mattino dopo si riparte attraversando la valle del Piave, ricca di vigneti, costeggiando il fiume Cadore, per arrivare a pranzo a San Daniele (Ud) per un panino, facciamo anche due, con il buonissimo prosciutto Crudo di S.Daniele appunto. 

A pancia piena, il gruppo si divide tra chi, corre a Lignano Sabbiadoro per prendere la prima fila di ombrelloni e cercare di avere il segno del costume visto il deciso sole caldo, e chi, invece, si muove verso la Slovenia per visitare Caporetto (Kobarid). Nel risalire la valle dell'Isonzo tra boschi verdi e corsi d'acqua, la radio difficilmente riceve frequenze”pulite” e così che il venticello che soffia in faccia porta alla mente il ritornello “ il Piave mormorava calmo e placido il passaggio dei primi fanti...”, mi fa immaginare quelle strade quasi 100 anni fa, piene di giovani andare al fronte per difendere le terre nazionali. 

Ecco il cartello: Slovenia, siamo arrivati. Parcheggiate le moto camminiamo verso il colle dove c'è il Sacrario di S.Antonio, che custodisce in parte i corpi, e in parte solo i nomi dei soldati che hanno difeso i confini nel 1917 nella disfatta di Caporetto durante la Prima Guerra Mondiale. Entro nella chiesetta, per rispetto a questi Uomini che con coraggio hanno messo davanti al nemico i loro corpi, lascio un messaggio sul libro delle presenze. Lo firmo con il mio nome, poi però ci aggiungo anche Monza Chapter, del resto siamo in tanti li...siamo tutti con loro. 

Ci troviamo in terra “straniera”, si vede dalle scritte, si vede dagli edifici, si vede dai prezzi e considerata la fatica fatta per arrivare fin qui, è tempo di merenda.. quindi una birra Lasko da 66 a 2 euro è quello che ci vuole. 

A metà pomeriggio ci muoviamo per raggiungere gli amici al mare, mancano un centinaio di km prima di rilassarci in camera dopo una bella doccia fredda (aimè) in attesa della cena. 

Tra i tavoli i soci scherzano con piacere di due giorni passati insieme e ormai quasi finiti. Dopo cena non manca la passeggiata sul lungomare ma per molti scatta subito la buonanotte. 

L'indomani è giorno di rientro, qualcuno parte dopo colazione, altri si godono ancora un pò di mare per non tralasciare neanche un'occasione per stare in compagnia. 

Infine il momento del casco in testa arriva e dopo 3 ore circa sono a casa. Scopro che il tour tra monti e mari è piaciuto molto, chi con foto, chi con messaggi dimostra con entusiasmo di aver apprezzato questo giretto di 1200 Km in due giorni. 

Non ci resta che aspettare l'edizione 2016. 

…intanto W l'Italia! 

PillOn/Off

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